


Nel luogo dove da secoli la luce del Battistero di San Giovanni accompagna il mistero della nascita alla vita cristiana, quattro nuove vetrate si inseriscono come testimonianze luminose di santità e di storia.
Realizzate dallo Studio Mellini Mosaici e Vetrate d’Arte di Firenze, su disegno e in collaborazione con Francesco Mori, esse coniugano la tradizione dell’arte vetraria fiorentina con una sensibilità teologica e iconografica profondamente contemporanea.
Le vetrate, realizzate con la tecnica tradizionale del vetro legato a piombo e con vetri soffiati e dipinti a grisaille, sono concepite come un coro di luce che celebra figure esemplari della fede e della cultura cristiana:
San Ranieri di Pisa, il Beato Giuseppe Toniolo, San Paolo VI e San Giovanni Paolo II.
Quattro figure che, in tempi e modi diversi, hanno saputo unire fede e ragione, spiritualità e impegno nel mondo, testimoniando che la santità è sempre incarnata nella storia.
Nella prima vetrata, San Ranieri, patrono della città di Pisa, appare nella serenità luminosa di chi ha trovato nella conversione la propria patria spirituale.
Il santo, vestito dell’umile abito del pellegrino, regge la croce e il libro del Vangelo, simboli della sua vita di penitenza e di predicazione.
La luce che attraversa i vetri dorati e azzurri rimanda alla luce interiore della fede, che guida ogni uomo nel suo cammino di ritorno a Dio.
La seconda vetrata raffigura il Beato Giuseppe Toniolo, economista, sociologo e laico impegnato, figura di profonda attualità per la Chiesa e per il pensiero cristiano moderno.
Toniolo è rappresentato con i simboli del suo impegno intellettuale — libri e strumenti di studio — ma lo sguardo è rivolto verso l’alto, a significare che la vera scienza si apre alla sapienza di Dio.
I toni del vetro — ambra, verde e oro — evocano la fecondità della mente illuminata dalla fede.
La terza vetrata è dedicata a San Paolo VI, il papa del Concilio Vaticano II e del dialogo con il mondo contemporaneo.
È rappresentato in atto benedicente, con lo sguardo rivolto verso il fonte battesimale, quasi a prolungare il suo insegnamento sull’apertura della Chiesa al mondo come missione e come amore.
Dietro di lui, la luce attraversa vetri chiari e sottilmente dorati, segno della trasparenza evangelica e della fede che illumina la modernità.
La quarta vetrata è dedicata a San Giovanni Paolo II, il papa viaggiatore, apostolo della pace e della dignità umana.
È raffigurato con il pastorale e il manto pontificio mosso dal vento, simbolo dello Spirito Santo che guida la Chiesa nel mondo.
Il fondo luminoso, attraversato da tonalità di azzurro, rosso e oro, celebra la gioia del Vangelo che egli annunciò con forza e tenerezza in ogni continente.
Insieme, le quattro vetrate formano un itinerario spirituale che unisce la santità locale e universale, la storia di Pisa e quella della Chiesa del nostro tempo.
La collaborazione tra lo Studio Mellini e Francesco Mori ha dato vita a un linguaggio visivo capace di fondere la precisione del disegno iconografico con la ricchezza cromatica e luminosa del vetro fiorentino.
La luce che attraversa queste vetrate non è solo elemento decorativo, ma teologia in forma visibile: essa trasforma lo spazio del Battistero in una liturgia di luce, dove il fedele è invitato a contemplare, a riconoscere, a ringraziare.
Lo Studio Mellini Mosaici e Vetrate d’Arte di Firenze esprime la propria gratitudine al Capitolo Primaziale Pisana, alla Soprintendenza di Pisa, e in particolare a Francesco Mori, per la sua collaborazione artistica e iconografica, che ha reso possibile un dialogo profondo fra tradizione e contemporaneità.
Queste vetrate sono dedicate alla Chiesa e alla città di Pisa, come segno di continuità fra la fede che ha plasmato il suo passato e la luce che ancora oggi illumina il suo cammino.